Marilù Eustachio
Tra figurazione e astrazione
11 aprile – 18 giugno 2024
a cura di Alberto Dambruoso
Nello spazio che fino a qualche anno fa è stato lo studio di Marilù Eustachio (Merano, 1934), è stata inaugurata l’11 aprile 2024 sia la mostra personale dell'artista a cura di Alberto Dambruoso, sia la nuova Galleria Heimat diretta dall’Associazione culturale Archivio Marilù Eustachio.
"Le sensazioni” - ha scritto l’artista in occasione di una sua mostra di qualche anno fa - “emergono dal buio verso la luce, dall’indistinto al distinto, dall’assente al presente” e aggiunge il curatore Alberto Damoroso, anche dalla figurazione all’astrazione.
Marilù Eustachio è stata in grado durante la sua lunga vicenda artistica, che parte dalla fine degli anni Cinquanta, di rinnovarsi continuamente dimostrando di essere una grande sperimentatrice sia con la matita e il disegno sia con i pennelli e la pittura e di passare senza troppe difficoltà dalla figurazione all’astrazione. Pur oscillando continuamente dal polo della figura a quello dell’astrazione, Eustachio ha mantenuto una sua riconoscibilità di base, che bene si può cogliere nel tipo di segno “graffiante” o nella tavolozza caratterizzata da colori tenui, per lo più acquerelli o pastelli.
La mostra si è configurata quindi come un omaggio all’artista, una piccola antologica che intende ripercorrere, attraverso una selezione di opere dagli anni cinquanta ai duemila, i temi salienti della sua ricerca.
Press
Art Tribune: A Roma apre una nuova galleria nell’ex studio di una pittrice novantenne di Valentina Muzi, 27 marzo 2024
Nello spazio che un tempo era lo studio dell'artista Marilù Eustachio, apre Galleria Heimat. Ad inaugurare il nuovo spazio espositivo romano sarà una piccola antologica dedicata proprio alla pittrice di Merano